Storia
BAM - Biblioteca degli Alberi Milano è un parco contemporaneo concepito come una biblioteca botanica urbana con un incredibile patrimonio vegetale: oltre 100 specie, più di 500 alberi che formano 22 foreste circolari e 135.000 piante tra aromatiche, siepi, arbusti, bulbi, rampicanti, ed erbacee. La presenza di un laghetto con piante acquatiche crea un ecosistema favorevole per insetti impollinatori e avifauna.
A completare la ricchezza botanica nel 2025 viene inaugurato Il Roseto di BAM - Oasi degli Insetti e delle Farfalle, con oltre 100 varietà di rose e una collezione di piante nutrici pensate per arricchire la biodiversità del parco e progettato con la volontà di diventare modello per l'accessibilità di persone con disabilità fisiche e cognitive. La nuova area ospita anche due Bugs Hotel, frutto di un concorso pubblico vinto da una scuola elementare milanese. La Biblioteca degli Alberi rappresenta un innovativo modello di partnership pubblico-privato: parco del Comune di Milano realizzato da COIMA, è gestito da Fondazione Riccardo Catella, che compie 20 anni di vita proprio nel 2025, e che con la creazione del progetto BAM ne cura manutenzione, sicurezza e programma culturale.
La Biblioteca degli Alberi, disegnata dallo studio olandese Inside Outside|Petra Blaisse è stata inaugurata l'8 settembre 2019 con un concerto openair con la Filarmonica della Scala e la presenza di oltre 3000 persone, confermandone la vocazione di landmark culturale cittadino: con i suoi 10 ettari, BAM è un luogo magico dove vegetazione e sentieri si intrecciano creando stanze verdi, campi irregolari, foreste circolari, prati fioriti e aree attrezzate per bambini e per il fitness e dove i viali sono concepiti con caratteristiche all'avanguardia.
BAM è un parco culturale che guarda ad esempi internazionali, proponendosi come modello per i futuri sviluppi di verde urbano in Italia. Teatro openair, BAM ha affidato al suo direttore culturale la creazione di un palinsesto con oltre 250 momenti culturali all'anno, gratuiti e dedicati al binomio natura-cultura: i BAMoment, attività distribuite su tutto l'anno per celebrare la stagionalità, pensate per essere vissute all'aria aperta e che si ispirano agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU.