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Palazzo Patrizi
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Palazzo Patrizi

Bracciano, Roma

Giardino botanico
In Nome della Rosa
Rosa Grandi Giardini Italiani
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Il Giardino dei Pensieri
La casa editrice di Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia, ha realizzato un nuovo Garden Book dedicato al Giardino di Palazzo patrizi scritto da Umberta Patrizi Montoro.

Umberta Patrizi Montoro ha creato un racconto in prima persona sul filo dei pensieri e dell'esperienza diretta, vissuta con profonda intensità nel parco secolare intorno al Palazzo, proprietà dei marchesi Patrizi fin dal Cinquecento. Come Cosimo, il Barone Rampante di Italo Calvino, Umberta Patrizi s'immagina sul ramo di un albero che guarda dall'alto il suo giardino, il paesaggio e il mare lontano.
Appunti di viaggio
Nato dall'amore e dalla competenza di Umberta Patrizi Montoro, il roseto di Palazzo Patrizi è cresciuto in circa 30 anni, diventando una tra le più importanti collezioni del network Grandi Giardini Italiani. Alcune rose rampicanti arrivano a coprire le mura del Castello creando uno spettacolo unico di colori e profumi.

La Festa delle Rose è una piccola ma selezionata mostra-mercato di rose antiche, introvabili, moderne, modernissime, arbustive e rampicanti che si svolge ogni anno nel mese di maggio.

Umberta Patrizi Montoro ha raccontato in maniera onirica la sua vita animata di personaggi e rose nel libro ' Il Giardino di Pensieri ‘edito da Grandi Giardini Italiani.
Come arrivare
In auto
Autostrada A1 da/per Roma prendere uscita Magliano Sabina e proseguire in direzione Magliano Sabina. Continuare su SS3 per circa 7km e poi immettersi su SS311 per 3km circa poi svoltare a destra e prendere la SP84 e seguirla per 5 km. Svoltare a destra in Via Cassia/SR2 e continuare per circa 1,2km e poi immettersi su SP40 (indicazioni per Bassano R./Vejano). Proseguire su SP493 e seguire le indicazioni fino all'arrivo a Castel Giuliano.

In aereo
Distanza dall'Aeroporto Internazionale Leonardo Da Vinci: 59 km


Cenni storici
Nel cuore di una grande tenuta alle pendici dei monti della Tolfa, si trova il suggestivo parco secolare di Castel Giuliano, antico insediamento etrusco e romano divenuto proprietà dei marchesi Patrizi fin dal Cinquecento. Dopo secoli di abbandono i proprietari hanno voluto restituire al parco, al castello e alla chiesa di famiglia un lustro e uno splendore da tempo dimenticati, grazie a lunghi e accurati restauri.
Entrando in questo giardino incantato, dove la natura incontaminata si fonde armoniosamente con una sapiente ricerca botanico-paesaggistica,
si è subito immersi in una vegetazione lussureggiante, governata
con grande maestria. Erbe aromatiche e arbusti fioriti crescono alla base di maestosi e annosi esemplari di Pinus pinea, querce, cedri del Libano, magnolie e aceri, che accentuano il contrasto tra la natura spontanea e il verde governato a scopo ornamentale con superba raffinatezza di toni e colori.

La vera particolarità di questo giardino è rappresentata dalle rose, per le quali la marchesa Umberta Patrizi nutre da anni una vera passione, che le ha consentito di trasformare Castel Giuliano in uno dei maggiori roseti privati italiani. Centinaia di rose antiche, tra le quali restano impressi nella memoria magnifici esemplari di “Albéric Barbier” (varietà del 1821), “Blu Magenta” (risalente al 1900), “Sweet Juliette” (creata nel 1989 dall'inglese Austin prendendo a modello le rose ottocentesche, ma ottenendo la rifiorenza di quelle moderne), si arrampicano sulle mura con risultati strepitosi. Molte altre rose arbustive formano bordure e siepi, condividono gli spazi sapientemente progettati con le digitali, i mirti, le lavande e azzurri Ceanothus.

Marchesa Umberta Patrizi

Architetto del paesaggio.

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