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Castello di Miradolo
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Castello di Miradolo

San Secondo di Pinerolo, Torino

Adatto a famiglie
Bookshop
Dog Friendly
Eco friendly
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Ristorazione
Giardino paesaggistico
GalleryScopriVideo

© Fondazione Cosso

Orari di apertura

Aperto tutto l'anno per la visita al Parco e le numerose attività della Fondazione Cosso.

Consultare il sito per conoscere gli orari di apertura e il calendario degli eventi, in ogni stagione.

Per le scuole e i gruppi aperto anche oltre il normale orario, su prenotazione.

Ingresso

Parco: €10 (comprensivo di audio racconto stagionale in cuffia)

In occasione di mostre o eventi il biglietto di ingresso potrà subire modifiche

Come arrivare
In auto
Dalla tangenziale di Torino imboccare l'Autostrada del Pinerolese.
Al termine dell'autostrada proseguire su SR23 in direzione Sestriere fino all'uscita per San Secondo di Pinerolo. Alla rotonda seguire a destra le indicazioni per il Castello di Miradolo che dista 500 metri circa.

In treno
Dalla stazione di Torino Porta Nuova FS Linea 275 o 703 per Pinerolo
Dalla stazione ferroviaria di Pinerolo bus linea sub urbana 704, gestita dall'Azienda Cavourese

In taxi
Per il servizio taxi per il Castello di Miradolo, rivolgersi al sig. Bertello (333 7266610).
Per assicurarsi la disponibilità, prenotare il servizio in anticipo.
Servizio in orario diurno (dalle ore 9 alle ore 18:30).

Parcheggio
Possibilità di parcheggio con posti auto riservati ai disabili.
5 anime per una storia unica
La Fondazione Cosso nasce da un'idea di Maria Luisa Cosso Eynard e della figlia Paola, che nel 2008 realizzano il desiderio di trasmettere interesse per la cultura, il territorio in cui si vive e la realizzazione di se stessi. Così il Castello di Miradolo e il suo Parco, a San Secondo di Pinerolo (To), si trasformano negli anni in un centro di ricerca e sperimentazione nel campo dell'arte, della musica e della natura, diventando un riferimento per il territorio e per le famiglie e un punto di interesse turistico.

Le numerose collaborazioni attivate con scuole, cooperative sociali e i centri diurni sono pensate per promuove la tutela della bellezza e per costruire insieme un nuovo senso di responsabilità e salvaguardia del bene comune.
Cenni storici
Sede operativa della Fondazione Cosso, il Castello di Miradolo sorge accanto alle colline di Pinerolo, all'imbocco della Val Chisone e della Val Pellice, dove il Monviso regala agli occhi lo spettacolo della sua maestosa imponenza. Un parco di oltre sei ettari circonda la dimora, anticamente di proprietà delle famiglie Massel di Caresana e Cacherano di Bricherasio: ispirato al giardino informale inglese, si caratterizza per una forma vagamente ovale arricchita e resa piacevole da anse di rigogliosa vegetazione che si affacciano su un grande prato centrale.

Pur avendo origini più antiche, la dimora e il Parco, dopo un primo assetto formale con giardino all'italiana accanto alla villa, assumono l'attuale conformazione nella prima metà dell'Ottocento, per volere di Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, sposa di Maurizio Massel di Caresana. ''Babet'', come veniva affettuosamente chiamata in famiglia, ampliò il Parco là dove prima si estendeva il bosco e mantenne la tradizione della coltivazione della vite, introdotta nel grande prato centrale insime a quella del foraggio, come richiedeva un giardino all'inglese, che grazie alla sue cure veniva man mano ad arricchirsi anche di specie esotiche.

Maria Elisabetta fece anche costruire il muro di cinta, un'ampia Citroniera neogotica e una torre rotonda da cui è suggestivo l'affaccio sul paesaggio circostante. Alcuni anni dopo, grazie alla viva cultura della nipote, Teresa Massel di Caresana, e di sua figlia Sofia Cacherano di Bricherasio, la dimora ospitò un cenacolo di artisti, frequentato dalla maggiori personalità dell'epoca, tra cui il Capitano di Cavalleria Federico Caprilli, lo scultore Bistolfi, il pittore Delleani, insegnante di Sofia.

In questi anni il Parco continuò ad arricchirsi di varietà insolite, ortensie e camelie, fino al 1950, anno in cui la contessa Sofia si spense; l'intera proprietà di Miradolo passò in eredità a una congregazione religiosa per poi essere depredata, in parte distrutta, e infine abbandonata.
È solo nel 2007 che il Castello e il Parco, acquisiti da un gruppo di privati, accolgono la Fondazione Cosso che, dal 2008, se ne prende cura, non come proprietaria ma come custode, con il desiderio di condividere tanta bellezza aprendo alle visite e soprattutto ponendolo al centro di un programma di valorizzazione con numerse attività che continua tutt'oggi.

Nel Parco alberi centenari e specie rare colpiscono per la loro bellezza: all'ingresso il visitatore incontra la radura dei tassodi, il mestoso Ginkgo biloba e l'ippocastano; poco più avanti il vecchio tasso che affaccia sul grande prato centrale. Le alte siepi di bosso che corrono lungo le mura di cinta accompagnano gli ospiti alla scoperta degli altri giganti del parco tra cui compaiono la sequoia, il bosco di bambù, il vecchio faggio asplenifolia e il liriodendro, l'albero più alto del parco.
La presenza di numerosi corsi d'acqua e la posizione particolarmente felice da un punto di vista climatico, fanno del luogo un sito di notevole interesse anche dal punto di vista ecologico, rendendolo habitat ideale per molte specie animali e vegetali.
La storia di una rinascita
Nel 2007, dopo anni di abbandono e incuria, gli attuali proprietari affidano il luogo alla Fondazione Cosso che dà avvio a un intervento di messa in sicurezza e restauro del Parco e della dimora che avevano sofferto un grande degrado dopo un lungo periodo di abbandono e di offesa seguito alla scomparsa dell'ultima proprietaria, Sofia Cacherano di Bricherasio.

Da allora la Fondazione Cosso opera per promuovere la bellezza della natura e di questo luogo e raccontarla ai visitatori e alle scuole, valorizzando l'esistente nel rispetto della memoria storica. Proseguono le ricerche d'archivio per svelare nuove storie, curiosità e preziose informazioni su questo magico luogo.

Dopo oltre 11 anni di lavoro il Parco è rinato e conserva ancora, tra le tante meraviglie, un bosco di bambù giganti, notevoli esemplari di ortensie, una collezione di camelie storiche, un patrimonio arboreo di oltre 1700 esemplari, tra cui 6 alberi monumentali riconosciuti nel 2008 dalla Regione Piemonte.

Per una giornata in famiglia
Le mostre organizzate dalla Fondazione Cosso sono accompagnate, nelle sale del Castello, dal percorso didattico Da un metro in giù, inaugurato nel 2018. Sotto le opere, ad altezza di bambino, giochi, approfondimenti e stimoli diventano il modo per avvicinarsi all'arte in maniera informale e personale, anche per gli adulti. Anche il Parco storico si prepara ad accogliere il progetto Da un metro in giù ed è un laboratorio a cielo aperto di apprendimento grazie a visite guidate tematiche, percorsi sensoriali e psicomotori, anche per la fascia d'età 1-3 anni.
Un audio racconto stagionale in cuffia accompagna alla scoperta di curiosità botaniche.

Il Castello di Miradolo è tra i Musei Family & Kids Friendly del circuito Nati con la Cultura.


Da sapere
Mostre
La Fondazione Cosso organizza mostre, concerti, visite guidate tematiche, laboratori, approfondimenti e attività per ogni fascia d'età, tutto l'anno, nelle quattro stagioni.
Il prezzo di ingresso può subire modifiche a seconda della stagionalità e degli eventi in corso.

Audio racconto
Per la visita al Parco si è accompagnati da un audio racconto stagionale in cuffia e una mappa per scoprire la storia del luogo, punti di interesse botanico e paesaggistico, aneddoti e curiosità green, ma non solo.
Sono disponibili supporti alla visita per ipo vedenti e non udenti.

Eventi privati
Alcuni spazi del Castello sono disponibili per iniziative private, riunioni ed eventi di rappresentanza per le aziende. Spazi per proposte culturali, ricevimenti e meeting.

Servizi
Caffetteria e il suo dehors, immerso nel giardino dei profumi della corte interna del Castello serve spuntini golosi e dolci. Nella bella stagione si possono prenotare cestini da pic nic confezionati artigianalmente, da ritirare il giorno della visita.
Bookshop specializzato nei temi di arte e natura, con una ricca selezione di titoli per bambini e ragazzi. Troverete inoltre una collezione di sciarpe, borse e accessori ispirata alla natura del Parco, volumi sulla storia di parchi e giardini storici, architettura, fotografia, arte e una ricca selezione di titoli per ragazzi, libretti didattici che accompagnano la visita nel Parco e nelle sale espositive.
Disabili: il luogo è fruibile ai visitatori con disabilità motorie.
Foto
Momenti golosi
Il Castello di Miradolo ospita al suo interno un'elegante Caffetteria, punto di ristoro e raffinato luogo di incontro per i visitatori.

Nel centro storico della città di Pinerolo si trovano i nostri partner d'eccezione: l' Antica Pasticceria Castino e il Ristorante Piazza Duomo.
La pasticceria è tappa obbligata per gli amanti dei dolci gourmet, il ristorante è il luogo ideale per gustare piatti e sapori della tradizione piemontese reinterpretati in modo inedito ed elegante.

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Progettisti, creatori e giardinieri dei Grandi Giardini Italiani
a cura di Mariachiara Pozzana

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Ristorazione

15
/08

UNICA DATA 15 AGOSTO 2020
Ferragosto al Parco

in corso

TERMINA IL 27 SETTEMBRE 2020
Bellezza tra le righe

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