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Villa Olmo
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Villa Olmo

Como

Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Giardino storico
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Orari di apertura

Parco
Orario estivo
dal 5 aprile al 30 settembre, tutti i giorni, dalle 7.00 alle 23.00
Orario invernale
dal 1°ottobre al 4 aprile, tutti i giorni, dalle 7.00 alle 19.00

Villa Olmo
Dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00
La Sala del Duca al primo piano è visitabile negli orari sopraindicati con l’accompagnamento degli operatori culturali in Villa.
Accesso precluso in concomitanza di mostre temporanee ed eventi.

Chiusura straordinaria per evento privato dal 13 al 26 settembre

Ingresso

Ingresso gratuito

Come arrivare
In auto
Autostrada A9, uscita Como Nord

In pullman
La Villa è raggiungibile con il bus n.1-6-11 fermata Villa Olmo Lido

A piedi
Dal centro città a piedi da Como, passeggiata Lino Gelpi – da Cernobbio, via per Cernobbio (30 minuti dal centro)

Parcheggi
A pagamento in Via Cantoni e in Via Bellinzona

In barca elettrica
È possibile noleggiare barche elettriche a tariffe convenienti e che non richiedono la patente nautica presso Econoleggio Comolake di Colico.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 347 0704434 - Email info@econoleggiocomolake.it
Cenni storici
Villa Olmo sorge all'estremità nord – occidentale della città di Como, al termine della passeggiata a lago delle ville di borgo Vico (attuale passeggiata Lino Gelpi), aperta nel 1957 per collegare tra loro alcuni degli edifici patrizi cittadini più interessanti, costruiti in età barocca e neoclassica. Percorrendo la passeggiata ed ammirando le signorili dimore lacuali si può percepire quel connubio romantico ed affascinante tra paesaggio ed ingegno e gusto di architetti e giardinieri che, tra il 1700 ed il 1800, rese le sponde del Lario meta ambita dei Grand Tour della nobiltà europea e che Villa Olmo, con il suo parco, ancora oggi evoca.

La Villa il cui nome, secondo una tradizione non documentata, deriva dalla preesistente presenza nell'area di due distinti esemplari di olmo, molto vecchi e di grandi dimensioni, fu realizzata in stile neoclassico tra il 1782 ed il 1787 dall'architetto ticinese Simone Cantoni (Muggio di Mendrisio, Canton Ticino, 1736 – Milano 1818), per conto di Innocenzo Odescalchi, la cui facoltosa famiglia nel 1664 aveva acquistato parte dei beni e dei terreni dell'abbazia di S.Maria di Vico detti dell'Olmo. L'ispirazione neoclassica si manifesta in pieno nella facciata, il cui corpo centrale, rilevato in avanti, presenta cinque archi d'ingresso sovrastati da sei colonne ioniche alternate a medaglioni raffiguranti filosofi. Nel 1824, con la morte del marchese Odescalchi, la Villa passò alla famiglia Raimondi che vi ospitò illustri personaggi della storia italiana ed europea (Giuseppe Garibaldi, la famiglia imperiale di Ferdinando I d'Austria), per poi essere venduta nel 1883 ai duchi Visconti di Modrone, il cui stemma in pietra è posizionato al centro della balaustrata che corona l'edificio. Nel 1925 fu ceduta al Comune di Como che due anni dopo, in occasione del primo centenario della morte di Alessandro Volta vi allestì l'Esposizione Internazionale Voltiana. Da allora la Villa è sede prestigiosa di mostre, manifestazioni e convegni.

L'area verde che circonda la Villa, oggi parco pubblico, ha modificato la sua architettura in funzione delle ideologie dei tempi e della mentalità dei proprietari. Se nella seconda metà del ‘600 i terreni prospicienti la futura Villa comprendevano ancora aree tipicamente produttive (orto, vigna), alla fine del XVIII secolo il predominante gusto neoclassico influenzò non solo lo stile della dimora nobiliare, ma anche l'ambiente circostante. L'attuale giardino formale, interposto tra edificio e lago, con le sue rigide forme geometriche, le grandi aiuole simmetriche e l'ampio uso del bosso è un esempio dello stile classico all'italiana. Le statue di deità pagane poste nella zona centrale sono dello scultore ticinese Francesco Carabelli (Obino di Mendrisio, Canton Ticino 1737-1798) che collaborò con Simone Cantoni, mentre la fontana dello scultore milanese Gerolamo Oldofredi (Milano 1840-1905), che raffigura un mostro marino in lotta con tre putti, fu collocata dai duchi Visconti di Modrone.

Il parco alle spalle della Villa, cui si accede attraverso due porticati laterali, è un esempio invece dello stile paesistico all'inglese, che si diffuse nell'Ottocento sulle sponde del Lario, complice il fermento intellettuale illuminista e romantico. Alle nuove idee in circolazione in ambito sociale, artistico e letterario, concernenti la libertà dell'uomo e l'autodeterminazione si associava infatti la riscoperta di una natura libera ed incontaminata, non imbrigliata in rigidi schemi e geometriche simmetrie. Si deve al marchese Raimondi, convinto assertore di questa mentalità romantica e animato dal desiderio di creare vere e proprie collezioni botaniche con uno spiccato interesse per l'esotico, l'aspetto informale del giardino a monte, progettato da Luigi Sada nel 1829. L'area si caratterizza per l'irregolarità del terreno e della vegetazione, per i larghi viali che la percorrono, per la presenza del tempietto neoclassico e di numerose conifere e latifoglie esotiche, come lo splendido esemplare di cedro del Libano/Cedrus Libani, alto 22,5 m, sito in corrispondenza del corpo centrale della villa. Fra le piante di gran pregio presenti citiamo altresì un monumentale ippocastano/Aesculus hippocastanum, alto più di 26 m, alcuni esemplari di platani/Platanus occidentalis secolari, una sequoia gigante/Sequoiadendron Giganteum, un faggio rosso/Fagus Sylvatica. Il parco paesistico è stato interessato dalla modifica del tracciato della strada Regina che lo ha diviso in due parti, isolando il complesso delle ottocentesche serre ornamentali dal nucleo originario. Un moderno ponte ciclo-pedonabile in legno e ferro, intende dare nuova funzionalità all'intera area verde, mettendola in collegamento con i parchi visitabili delle ville circostanti e con i percorsi della collina.
I lavori di restauro del Parco
Il 2018 è l'anno della riapertura del compendio di Villa Olmo (edificata tra il 1782 ed il 1787) dopo gli interventi di riqualificazione che hanno interessato il parco, gli edifici accessori, il vicino complesso di Villa Saporiti. Il parco sarà pronto per riaprire a marzo.
Nelle aree del parterre a lago e nel parco all'inglese retrostante alla villa sono stati inseriti gli impianti di illuminazione, realizzate nuove dorsali dell'impianto di irrigazione, ridisegnate le aiuole, rifatto il manto erboso. Le nuove aiuole sono state piantumate con Abelia rupestris e Ortensie (Hydrangea paniculata) per le aree prospicienti il fronte lago, con Rosa iceberg di colore bianco con bordura continua di Bosso (Boxius sempervirens) sul fronte Villa.
Nel parco è stata eseguita una importante manutenzione del verde con monitoraggio e messa in sicurezza degli alberi, in particolare quelli monumentali (Cedro del Libano e Hippocastano).
Le statue e la fontana monumentale sono state oggetto di un restauro conservativo a cura dall'Accademia Aldo Galli di Como, grazie alle donazioni del Soroptimist di Como e dell'associazione Famiglia Comasca.
Nel parco all'inglese sono stati realizzati nuovi vialetti, tra i quali un collegamento interno al parco e un nuovo ponte in attraversamento della roggia Valeria, e sono stati riqualificati quelli esistenti. E' stato sistemato il verde e sono state inserite nuove piantumazioni.
E' stato realizzato infine l'orto botanico nell'area del parco romantico oltre il Ponte del KM della Conoscenza, in prossimità delle serre storiche e del percorso che collega il compendio di Villa Olmo con quello del Grumello.
All'interno della villa, la Sala del Duca al primo piano inaccessibile dal 2015 è stata riportata al suo antico splendore con la ristrutturazione delle superfici decorate con fregi neobarocchi e delle pavimentazioni lignee, grazie al contributo della Maison Bulgari. Dopo il restauro la Sala del Duca si rende disponibile per eventi privati e istituzionali.

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