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Giardini della Landriana
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Giardini della Landriana

Tor S. Lorenzo-Ardea, Roma

Adatto a famiglie
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Pet Friendly
Ristorazione
Giardino botanico
In Nome della Rosa
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© Grandi Giardini Italiani

Orari di apertura

Stagione 2021
Da fine di marzo al 1 novembre
(vedi calendario aperture)

Eventi
Primavera alla Landriana, 28-29-30 Maggio 2021

Ingresso

Adulti: € 10.00
Minori (fino a 12 anni): gratuito

In occasione di eventi i prezzi potrebbero subire variazioni
Per i prezzi delle entrate per i gruppi e scuole consultare il sito

Appunti di viaggio
L'estrema vicinanza al mare e il conseguente microclima favorevole fanno di questo giardino un'oasi verde in cui convivono piante differenti per caratteristiche e provenienza.
Varcato il portone d'ingresso è una continua sorpresa. Come in un museo ognuna delle stanze ha un'essenza propria che vive però nel continuum del percorso. La visita all'intero parco richiede circa due ore ed è particolarmente adatta ai bambini che si divertiranno a scoprire i tanti segreti qui celati. Già nella seconda stanza sarete incuriositi dalle foglie della Colletia paradoxa, la cui forma ricorda quella degli aeroplani, mentre nel Giardino degli aranci sarà il Citrus × myrtifolia o albero del chinotto a destare la vostra attenzione. E ancora nel Giardino degli Ulivi, anche noto come il Giardino dei profumi, sono le piante aromatiche con i loro intensi profumi a catturare a incuriosirvi. Provate a sfregate le foglie dell'Artemisia a absinthium sentirete sprigionarsi intorno un profumo di coca cola. E ancora accarezzate le foglie morbide e lanose della Stachys Bizantina, erbacea perenne tappezzante e vigorosa. Sono talmente soffici da ricordare le orecchie di un agnello. Proseguite poi lungo il famoso Viale delle Rose antiche fino al laghetto dei fiori di loto e soffermatevi a godere della tranquillità di questa stanza prima di ripartire alla scoperta delle altre e dei loro segreti in un sali scendi continuo, fino all'ultima che confina con quella d'ingresso.

Lavinia Taverna e Russell Page hanno creato dal nulla questo giardino “a stanze” che nel tempo, grazie anche alla collaborazione del Vivaio Torsanlorenzo, ha visto nascere e crescere una collezione unica di piante e fiori.
Come arrivare
In auto
Dalla SS148/ Pontina uscire in Via Riserva Nuova, indicazioni per centro commerciale Aprilia 2.
Proseguire su via Riserva Nuova fino in fondo e all'incrocio girare a destra per Via della Cogna. Continuare sempre dritto per Via Campo di Carne fino all'arrivo. Appena superati i vivai trovate l'ingresso dei Giardini della Landriana sulla vostra destra.

In treno
Dalla stazione Roma-Termini regionale per Nettuno, fermata Campo di Carne (circa 40 minuti). Giunti alla stazione FS Campo di Carne, prendere la navetta, direzione Tor San Lorenzo, e chiedere di fermare davanti ai Giardini della Landriana. Al ritorno attendere la navetta su Via Campo di Carne, di fronte all'ingresso dei giardini.La domenica il servizio navetta non è in funzione ed i treni sono meno frequenti.
Cenni storici
Luogo romantico e di affascinanti sorprese lungo il litorale laziale, 40 km a sud di Roma, la Landriana si estende per oltre 10 ettari all'interno di una vasta tenuta, acquistata a fine anni Cinquanta dalla famiglia che ne è tuttora proprietaria.

I giardini, disegnati da Russell Page, sono stati ampliati e modificati con nuove collezioni di piante, tra cui eriche, ortensie, rose antiche e camelie, per soddisfare l'appassionata curiosità botanica e il senso estetico della sua fautrice, Lavinia Taverna.

Il giardino è suddiviso in 30 “stanze”. Le rose ricorrono nella valle delle rose antiche, dove crescono in aiuole orlate di lavanda, timo e garofani, in un viale di Rosa mutabilis, in un altro di rose “Bonica”, sui muri di una vecchia costruzione di campagna rivestiti di Rosa banksiae. I colori pastello, l'evanescenza del viale bianco e quella argentea del giardino degli ulivi, i tono su tono dei fiori del prato blu, provocano nel visitatore un senso di pace e di appagamento straordinari.

Larga parte della Landriana ha vinto la scommessa di ridefinire in chiave contemporanea e mediterranea il giardino paesaggistico all'inglese, mentre alcune “stanze” riprendono il tema austero del giardino formale all'italiana, come nel giardino degli aranci, in cui il rigoroso disegno geometrico sposa le forme perfettamente regolari, a palla, degli alberetti di arancio e delle sfere di bosso ai loro piedi.

In ogni momento dell'anno sono previste fioriture: narcisi, tulipani, ciliegi ornamentali, magnolie, rose in primavera; plumbago, dature, passiflore e ibischi in estate; camelie in autunno. Da molti anni in aprile e ottobre i giardini rinnovano l'ospitalità a una delle più importanti mostre di giardinaggio italiane.

Russell Page

Architetto del paesaggio.

(1906 – 1985)
Paesaggista inglese; dopo aver studiato presso la School of Art di Londra, a Parigi si dedicò alla pittura, ritraendo soggetti botanici dai quali si sentiva particolarmente attratto. I suoi primi lavori, presso lo studio di un paesaggista, riguardarono infatti l'arredo verde di alcuni quartieri londinesi; poco dopo riuscì a lavorare per il famoso Geoffrey Jellicoe. Con lui progettò, fra l'altro, il Royal Lodge a Windsor e i giardini di Ditchley. Dopo la seconda Guerra mondiale, prese a lavorare a livello internazionale, ispirandosi però a Gertrude Jekyll, con un senso pittorico del paesaggio del tutto personale. Fra i suoi lavori, oltre all'allestimento temporaneo delle celebri ‘Floralies' di Parigi del 1957, vanno ricordati: il Parco dei daini di Longleat, i Patino Gardens, William S. Paley Gardens di New York e, in Italia, Palazzo Colonna di Roma, S. Liberato, La Mortella e La Landriana. Il suo libro The Education of a Gardener (1962) è diventato un classico della letteratura del giardinaggio.

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