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Parco Idrotermale del Negombo
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Parco Idrotermale del Negombo

Isola d’Ischia, Napoli

Animali domestici vietati
Parcheggio
Parzialmente accessibile ai disabili
Pernottamento
Ristorazione
Wi-Fi Area
Giardino dell'arte
GalleryScopriVideo

Aperture

14 Aprile - 15 Ottobre, tutti i giorni

Parco: 17:30 - 19:00 (ultimo ingresso alle ore 18:00)
Terme e stabilimento balneare: 8:30 alle 19:00

Eventi
Ipomea del Negombo, 26, 27 e 28 maggio 2017
mostra mercato di piante rare e inconsuete della fascia temperata calda
Ischia Safari, 16,17 e 18 settembre 2017
viaggio nel mondo del gusto

Costi

Parco € 8,00
Terme e stabilimento balneare: prezzi secondo le stagioni

Appunti di viaggio
Lacco Ameno, il più piccolo dei sei comuni dell'Isola d'Ischia, occupa la parte nord-ovest e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Confina ad est con Casamicciola Terme e a Ovest con Forio d'Ischia.
Culla della prima colonia greca occidentale porta ancora traccia di questo passaggio nel suo nome. Lacco, infatti, deriva dal greco lakkos che significa pietra. Nel 1862 su richiesta del consiglio comunale Vittorio Emanuele II concesse l'attribuzione di “Ameno” al comune, a sottolineare la vivacità del luogo.

Oggi Lacco Ameno si presenta come un anfiteatro naturale noto per i benefici delle cure termali delle fonti di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell'intera Isola, la cui festa patronale cade tra il 16 al 18 maggio.
Dalle pendici del Monte Epomeo al mare è un susseguirsi di bianche case, chiese piccole e raccolte, palazzi settecenteschi che si affacciano sul litorale, alberghi modernissimi e di gran lusso, e poi ancora il Monte Vico con l'antica Torre aragonese, le strade alberate, i negozi di prestigio.
Il mio consiglio è di dedicare la mattina alla scoperta del comune e dei caratteristici paesi limitrofi e di dedicare il tardo pomeriggio alla visita del giardino botanico del Negombo. Quando il sole è già sulla via del tramonto e una leggera brezza marina si alza, sarà un piacere ammirare le varietà botaniche qui presenti provenienti dal Giappone, Brasile, Australia e Sud Africa, oltre a tutta una serie di installazioni artistiche di scultori contemporanei, come l'Arco in Cielo, meglio ''Arc - en - ciel'', di Arnaldo Pomodoro. Tutt'intorno, incastonate nel terreno come piccole gemme, 12 piscine termali, irrorate da una fonte in cui l'acqua sgorga ad una temperatura di 40°C ed è particolarmente indicata nella cura delle affezioni osteoarticolari.
Come arrivare
In aereo
Dall'Aeroporto Internazionale di Napoli, sarà possibile raggiungere, con taxi o autobus di linea, il Molo Beverello (aliscafi e traghetti Linee Lauro, Caremar), il terminal di Mergellina (aliscafi Linee Lauro, SNAV), il porto di Pozzuoli (traghetti Medmar e Caremar).I traghetti raggiungono solo il porto di Ischia; mentre gli aliscafi approdano anche a Casamicciola. Lacco Ameno è raggiungibile, in pochi minuti, dal porto di Ischia e da Casamicciola, utilizzando autobus, taxi e microtaxi.

In treno
Dalla stazione di Napoli Centrale sarà possibile raggiungere, con taxi, autobus di linea o tram, in transito davanti la stazione, il Molo Beverello che è distante circa 2 Km. Dal porto partono traghetti o aliscafi diretti all'Isola. La durata della traversata è di circa 90 minuti in traghetto e di 40 minuti in aliscafo.

In auto
Uscita A1 Napoli proseguire in direzione Pozzuoli fino allo svincolo Via Campana. Seguire poi le indicazioni per il porto di Pozzuoli (traghetti Medmar e Caremar). La durata della traversata da Pozzuoli ad Ischia è di circa 60 minuti.
In alternativa, dalle autostrade A1, A3, A16, proseguire attraverso i raccordi autostradali in direzione Porto di Napoli. Da qui seguire la segnaletica per il Molo Beverello da cui partono i traghetti Caremar e Linee Lauro diretti a Ischia.
Durante il periodo estivo, la normativa vigente non permette lo sbarco alle auto immatricolate nella Regione Campania e appartenenti a non residenti.
Cenni storici
Nel 1946 arriva ad Ischia il duca Luigi Silvestro Camerini; umanista e viaggiatore, è alla ricerca di un luogo dove realizzare un parco che esprima la sua grande passione per la botanica. L'incanto del posto e la sorprendente analogia con la baia di Negombo, da lui ammirata a Ceylon, fanno cadere la scelta sulla baia di San Montano.

Qui la natura trova una delle sue più significative espressioni nelle sorgenti termali, testimonianza della storia vulcanica dell'isola d'Ischia che è possibile utilizzare secondo una tradizione che ha radici nell'età classica. L'attuale fisionomia del parco deve molto all'intervento appassionato del paesaggista Ermanno Casasco.

Il suo impegno è stato di creare un giardino profondamente ancorato alla millenaria cultura del luogo, ricco di sorprese e soluzioni inaspettate. Dal 1998 inserisce nel paesaggio del parco importanti sculture: “Arc-en-ciel” di Arnaldo Pomodoro, “Strale per il Negombo” di Lucio del Pezzo,“Gli occhi di Nesti e di Neri” di Laura Panno e “Volo” di Giuseppe Maraniello. In questo giardino il paesaggio si integra con la magnificenza di piante fatte arrivare dall'Australia, dal Giappone, dal Sud Africa, dal Brasile. Si segnalano esemplari di Orbea variegata (=Stapelia variegata), Hakea, Encephalartos, Macrozamia, Cycas media, Dasylirium, Erythrina, Schinus terebindifloria, un centenario Ficus magnolioides e spettacolari Eucaliptus ficifolia.
Nella baia di San Montano è ubicata la necropoli dell'antica Pithecusa, uno dei più antichi stanziamenti greci d'Occidente. Attorno al 770 a.c. vi sbarcano infatti gli Eubei, attratti dalla posizione protetta della baia che offriva alle loro navi un sicuro riparo da venti e mareggiate.

Casasco Ermanno

Architetto del paesaggio.

(1944)
Paesaggista emiliano, inizia la sua attività per la realizzazione di terrazzi e giardini nel 1977, perfezionandosi successivamente nel corso di Landscape Design al Merritt College di Oakland (California). Membro dell'A.I.A.P.P., ha insegnato progettazione del verde in vari corsi superiori ed ha partecipato a numerosi concorsi di idee per la progettazione di parchi e giardini. In particolare, ha presentato il giardino ‘Il teatro del diavolo' al premio Martini 2003, realizzatosi presso Villa Cicogna Mozzoni di Bisuschio. Ha collaborato a diversi lavori pubblici, fra i quali va segnalata la sistemazione della piazza antistante il Municipio di Brisbane (Australia), insieme con l'arch. V. Gregotti e lo scultore A. Pomodoro (1988). Tra i progetti di giardini aperti al pubblico, oltre a quello del Parco Termale ‘Negombo' (Ischia), merita una citazione quello relativo al Parco per il Museo Sebanci di Istanbul (2002).

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