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Parco di Pinocchio
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Parco di Pinocchio

Collodi, Pistoia

Adatto a famiglie
Animali domestici accettati
Bookshop
Parzialmente accessibile ai disabili
Ristorazione
Giardino moderno
GalleryScopriVideo

Orari di apertura

Alta Stagione
1 Marzo - 4 Novembre: tutti i giorni dalle ore 9:00 al tramonto

Bassa Stagione
5 Novembre - 28 Febbraio 2019: sabato, festivi e durante le vacanze scolastiche nataizie dalle ore 10:00 al tramonto; in altri giorni apertura su prenotazione per gruppi


Ingresso

Parco di Pinocchio
Intero € 13,00 (bassa stagione 10,00)
Ridotto e gruppi: € 11,00 (bassa stagione 8,00)
Scuole: € 8,00 (bassa stagione 7,00)

Parco di Pinochhio + Giardino Storico Garzoni
Intero: 22,00 euro (bassa stagione 18,00 euro)
Ridotto e gruppi: 18,00 euro (bassa stagione15,00euro )
Scuole: 13,00 euro (bassa stagione 10,00euro )

Per motivi di sicurezza i due percorsi Avventura nel Parco di Pinocchio, la "Nave Corsara" e "Vola sul fiume", sono riservati ai visitatori di oltre 5 anni e con un’altezza compresa tra 1 metro e 1 metro e mezzo.

Appunti di viaggio
Arrivare fin qui e non visitare Collodi Castello, la parte alta del borgo sarebbe come aver visto una sola faccia di un'unica medaglia. Edificato intorno al 1300, l'antico borgo, cui l'ideatore di Pinocchio era tanto affezionato da sceglierlo come nome d'arte, sorge alle spalle di Villa Garzoni. Giunto fino ad oggi nel suo originario aspetto medievale di paese fortificato, si può visitare solo a piedi. Per rendere più agevole la salita e per promuovere la conoscenza di questo gioiello toscano, i commercianti mettono a disposizione la domenica e nei giorni festivi una navetta che collega la parte bassa alla parte alta del paese.
Le navette partono ogni ora e accolgono circa 15/20 persone. Scegliete un posto vicino al finestrino per ammirare il paesaggio costellato di case in terratetto, le tipiche costruzioni toscane, che si poggiano direttamente sulle colline e si sviluppano in verticale su tre livelli.
Il Parco, invece, è un must per i bambini che regala emozioni anche agli adulti, giocato su un'ambientazione fiabesca dove tutto rimanda a Pinocchio e alle sue straordinarie avventure. Una rappresentazione visiva del celebre capolavoro letterario dello scrittore Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi. Per questo vi consiglio vivamente, soprattutto se siete in compagnia dei vostri piccoli, di concedervi un pranzo nello storico ristorante del Parco: ospite d'onore è proprio Pinocchio!

Come arrivare
In auto
Autostrada A1 direzione Firenze uscita A15 verso La Spezia/Parma Ovest. Prosegui fino all'uscita per A12/E80 verso Livorno. Prendi l'uscita Viareggio-Camaiore per A11 verso Lucca/Firenze uscita Chiesina Uzzanese. Poi attraversare Pescia (5 Km) e proseguire fino a Collodi (4 Km)

Parcheggio
Esterno e a pagamento di circa 300 posti a 30mt dall'ingresso del parco.

In treno
Dalla Stazione di Firenze Santa Maria Novella, prendere regionale per Lucca. Scendere alla fermata Pescia e dirigersi alla stazione dei bus. Prendere la Linea U803 Pescia – Collodi.

Bus/Navetta
Si può raggiungere Collodi con una navetta, stagionale o su prenotazione per gruppi, che parte da Montecatini Terme e ha una fermata alla stazione Ferroviaria di Pescia.

Cenni storici
Collodi è famosa per aver dato lo pseudonimo a Carlo Lorenzini; è il paese natale della madre e il luogo d'infanzia dell'autore de “Le Avventure di Pinocchio”, il libro non religioso più tradotto e stampato nel mondo.

Tre importanti elementi costituiscono Collodi: l'antico borgo, il giardino Garzoni e il parco di Pinocchio. Tre itinerari che hanno in comune l'armonia con il paesaggio toscano e la capacità di portare la fantasia verso dimensioni inusuali e fiabesche. L'idea di celebrare Pinocchio a Collodi fu nel 1951 dell'allora sindaco di Pescia, Rolando Anzilotti, che costituì il Comitato per il Monumento a Pinocchio ed invitò i maggiori artisti a concorso: vincitori ex aequo furono Emilio Greco con “Pinocchio e la Fata” e Venturino Venturi con la “Piazzetta dei Mosaici”. Nel 1956 vennero inaugurati il celebre gruppo bronzeo, alto cinque metri, che raffigura simbolicamente la metamorfosi di Pinocchio, e gli straordinari mosaici che rievocano i principali episodi delle Avventure, opere ambientate in uno spazio progettato dagli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi. Nel 1962 il Parco di Pinocchio era divenuto una realtà culturale consolidata, le attività scientifiche del Comitato per il Monumento a Pinocchio si erano evolute ed avevano acquisito importanza. Fu allora che dal Comitato nacque la Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Nel 1963 fu inaugurata l'Osteria del Gambero Rosso di Giovanni Michelucci, che ospita l'omonimo ristorante ed uno spazio per convegni, animazioni e laboratori. Nel 1972 sorse a continuazione del Parco il Paese dei Balocchi, percorso fantastico attraverso oltre un ettaro di macchia mediterranea, progettato da Pietro Porcinai e costellato da ventuno sculture in bronzo di Pietro Consagra e da costruzioni dell'architetto Marco Zanuso. Nel museo-biblioteca ''Laboratorio delle Parole e della Figure'', ideato da Giovanni Michelucci e realizzato nel 1986 su progetto di Carlo Anzilotti, si tengono eventi culturali dedicati al mondo dei bambini.

Il Parco di Pinocchio, non è un consueto parco di divertimento, ma piuttosto la preziosa creazione collettiva di artisti di grande personalità. Il Percorso letterario, scandito da mosaici, edifici e sculture immerse nel verde, nasce grazie all' unione fra arte e ambiente: l'andamento è tortuoso, la folta vegetazione fa sì che ogni tappa giunga sorprendente e inaspettata, le piante stesse contribuiscono a creare l'atmosfera e gli episodi del racconto delle Avventure di Pinocchio.

Porcinai Pietro

Architetto del paesaggio.

(1910 – 1986)
Paesaggista e architetto di giardini toscano, nato da una famiglia di vivaisti, si diplomò in agraria, ma presto lasciò la Toscana e viaggiò a lungo in Inghilterra, Germania e Belgio. In questi paesi egli studiò, ma soprattutto si aprì a nuove tematiche di natura botanica, come la fitosociologia e l'ecologia, che si rivelarono poi fondamentali per la sua formazione di architetto di giardini. Fu attivo negli anni Trenta in Toscana (Villa ‘I Collazzi' a Firenze, piscina) e in Liguria (Villaggio Operaio a Panzano Magra). Dopo la guerra collaborò per la ricostruzione di quartieri berlinesi e fu tra i fondatori, a Londra, della International Federation of Landscape Architects (1948). Fra gli anni Cinquanta e Ottanta fu autore di numerosi progetti di giardini privati e pubblici in tutta Italia, fra i quali vanno ricordati il recupero del Parco Sempione di Milano e la realizzazione del Parco di Pinocchio a Collodi, con P. Consagra e M. Zanuso.

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