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Non ti scordar di me

Ciao Bona...
Agli inizi di novembre 2017 ci ha lasciati Bona Zanuso, creatrice del marchio Ville Grand Tour.

Nata in una grande famiglia di imprenditori, ha lavorato per diversi anni nel settore alberghiero della famiglia Marzotto, sviluppando una conoscenza del settore turistico che le è servito per amministrare Villa Trissino Marzotto e fondare il network Ville Grand Tour, dedicato alla promozione delle Ville Venete.

Bona Zanuso era una persona molto generosa, positiva e professionale. Ha sostenuto dagli inizi Grandi Giardini Italiani convidendo il valore di fare network.

Ha lottato con coraggio per diversi anni contro il male che poi l'ha portata via, lasciando un addolorato figlio adolescente al quale va un nostro affettuoso abbraccio.
Ciao Anna Maria....
Nel tempo che è dato ad ognuno di vivere, la giornalista di giardinaggio Anna Maria Botticelli non è stata fortunata. Se n'è andata ancor giovane in pochi mesi senza darci modo di capire come avremmo potuto fare per trattenere con noi più a lungo una brava professionista e un'amica.

Anna Maria era genovese, biologa di formazione e per molti anni nella sua città aveva lavorato nel settore, per poi cedere ad una grande passione per le orchidee, impiantando una serra di coltivazione professionale. Con la nascita dei mensili di giardinaggio, nella seconda metà degli anni Ottanta, le sue competenze di orchidologa e un'altra passione, quella per la scrittura di divulgazione, l'avevano trasformata in giornalista di giardinaggio. Molti mensili e settimanali non solo di settore hanno ospitato i suoi articoli, anche sotto pseudonimo. Si era trasferita a Brescia con il marito Ernesto e poi a Milano.

Anna Maria Botticelli aveva il gusto della battuta e dei calembours, coltivava molti interessi e mille curiosità; sul lavoro non scherzava, era puntigliosa, precisa, scientificamente sempre corretta e nei rapporti formali educata ed elegante. Resteranno, oltre al ricordo e all'opera di divulgazione che ha svolto per quasi un trentennio, alcuni suoi libri, tra gli ultimi due volumi di grande formato, “Orchidee” e, lo scorso anno, “Bonsai” entrambi con le fotografie di Fabio Petroni e, uscito postumo, “Il giardino del Negombo a Ischia” nella collana Garden Book per Grandi Giardini Italiani.

Nelle parole di entusiasmo per questo luogo d'incanto, dove mare e fiori si fondono come nella sua storia personale, c'è la testimonianza dell'amore per i giardini e per le piante di un'amica che ci mancherà.

Mimma Pallavicini
Ciao Olivier...
Un vecchio detto cinese ripreso da tanti addetti ai lavori recita che in giardino non si è mai soli. Per alcuni anni ci ha pensato una persona pulita, un uomo sorridente, curioso di entrare nel nostro mondo dei fiori e delle piante con l'umiltà dell'apprendista consapevole della responsabilità di dover tracciare una nuova guida informativa per i tanti che aspettavano di sentir raccontare di giardini e di natura.

Negli ultimi decenni il nostro mondo fatto di giardini e giardinieri si è notevolmente evoluto passando dalle siepi di Ligustro chinesis e di Cupressus arizonica alle siepi miste composte con le specie più ricercate, l'educazione delle alberature con forme perfette e l'inserimento nel paesaggio di veri e propri generi innovativi. Il giardino sempre più giardino, antologie di fioriture, tessiture di colori accostati con sapienza dalle sembianze di un racconto cinematografico. Ed è proprio dal mondo del cinema che nei primi anni 2000 si stacca Gerad Olivier, giovane regista cinematografico in parte deluso da quel mondo fatto di luci ma anche di ombre decidendo di liberare la sua passione per il giardino, offrendo la sua esperienza di regista per raccontare le piante ad un pubblico televisivo rimasto fino a quegli anni senza poter godere della visione e della bellezza dei tanti giardini che il nostro paese racchiude quasi in uno scrigno. Giorgio Gori nel 2001 ha appena fondato La Magnolia una casa di produzione televisiva ed è proprio da lui che parte l'avventura di Olivier. Il primo format televisivo che racconta i giardini viene proposto alla 7 e il produttore convince Olivier non solo a curane la regia ma a condurlo direttamente. In poco tempo il sorriso di Olivier, la sua garbata gentilezza ed il suo accento francese catturano l'interesse del pubblico televisivo, entra nelle loro case e ne fanno subito il loro portavoce.

Grandi Giardini Italiani offre immediatamente la disponibilità a raccontare il suo patrimonio di giardini privati, una collaborazione che Olivier gestirà con la signorilità e la simpatia che ormai si sta guadagnando puntata dopo puntata. Nel 2005 passa al canale Leonardo con la rubrica Guida al Verde ed è proprio in una di quelle puntate che io ed Olivier ci incontrammo. Avevo da poco concluso la mia esperienza su Rai 3 e colsi al volo la sua offerta di collaborazione televisiva. Mi resi conto che quel suo gesto era un invito dettato non solo dal desiderio di conoscere a fondo il mondo della produzione vivaistica di cui era particolarmente ghiotto ma soprattutto dalla sua immensa generosità. Mi colpì la caparbia volontà di raccontare le piante ad un pubblico sempre più interessato ai nostri racconti e fu tale e tanta da indurmi alla realizzazione di una fortunata serie di DVD che con la sua magistrale direzione e direttamente interpretati, furono distribuiti con successo dai quotidiani nazionali.

Olivier Gèrard ci ha lasciati improvvisamente senza fare rumore con la gentilezza che ha contraddistinto la sua vita, quasi a voler dire…non preoccupatevi della mia mancanza, vivete il giardino, lì non sarete mai soli. Pochissime riviste o addetti ai lavori hanno fatto cenno alla sua scomparsa ma io ho creduto che vada ricordato il gentiluomo che ha portato il giardino in televisione. Unisco nel mio abbraccio alla sua compagna di vita, quello di tutti gli appassionati di giardinaggio trasportati a questa passione dal suo sorriso gentile.

Grazie Olivier, sono certo che quando un giorno arriveremo lassù, tu avrai già preparato nuove puntate di Guida al verde e noi tutti continueremo a sognare.

Carlo Pagani
Maestro giardiniere

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