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In Nome della Rosa

Viaggio alla scoperta dei più bei roseti visitabili d'Italia

È senza dubbio uno dei fiori più amati ed affascinanti, da sempre scandisce i momenti più romantici della vita, ad essa Grandi Giardini Italiani - il network dei più bei giardini visitabili in Italia - dedica un itinerario ''In Nome della Rosa''.


Grandi Giardini Italiani promuove ogni anno per i mesi di maggio e giugno la visita di giardini selezionati dal suo circuito, come occasione per conoscere o riscoprire importanti collezioni di rose antiche. Un invito speciale a scoprire le romantiche e straordinarie fioriture di rose all'interno del circuito dei Grandi Giardini Italiani, seguendo il ciclo di fioriture della rosa, differente a seconda delle regioni.

















Una guida speciale tra i colori e i profumi delle rose in fiore...
L'itinerario dedicato alle rose nei Grandi Giardini Italiani coinvolge tutta l'Italia: va dal Trentino, con i fascinosi Giardini botanici di Castel Trauttmansdorff, al Veneto con il Viale delle Rose del Parco Giardino Sigurtà (VR) alla Toscana con la romantica Villa Peyron al Bosco di Fontelucente a Fiesole (FI); dall'esplosione di colori del Lazio con Palazzo Patrizi sul lago di Bracciano, il Roseto Vacunae Rosae e i moderni Giardini della Landriana nei pressi di Roma fino a Le stanze in fiore di Canalicchio in Sicilia.

I Grandi Giardini Italiani aderenti all'iniziativa “In Nome della Rosa” ospitano varietà di rose coltivate fin dalla metà del Settecento (alba, gallica, damascena, centifoglia e moscata) nonché i gruppi formatisi nell'Ottocento (borboniane, di Portland, noisette, muscose, ibridi perpetui, cinesi, le prime tea) e gli ibridi di primo Novecento (tea, floribunde, pernetiane) – percorrendo le tappe di In Nome della Rosa è possibile rivivere in 2 mesi 300 anni di storia delle rose.
Grandi Giardini italiani ringrazia per il sostegno all'iiniziativa ''In Nome della Rosa'' Rose Barni

Con una passione nata più di cento anni fa, Rose Barni si distingue per la sua esclusiva attività di produzione di piante di rose da giardino, coltivate con tutte le attenzioni e le cure proprie di chi ha un profondo legame con la terra. Con una costante attenzione verso la resistenza e l'originalità, Rose Barni si occupa anche di ricerca e selezione di nuove varietà.
Il catalogo cartaceo può essere richiesto senza impegno e in forma del tutto gratuita.

ROSE BARNI
Via del Casello, 5
51100 Pistoia
Tel. 0573 380464
Fax 0573 382072
Shop on-line
Richiesta catalogo: info@rosebarni.it

I giardini dell’itinerario
Grandi Giardini Italiani segnala per maggio e giugno la visita ai giardini che hanno importanti piantagioni di rose già in essere, fra i quali:

Piemonte
Giardini Botanici di Villa Taranto (Pallanza, VB)
Giardini della Reggia della Venaria Reale (Venaria Reale, TO)

Lombardia
Villa Pizzo (Cernobbio, CO)
Parco Botanico della Fondazione Minoprio (Vertemate, CO)
Villa Carlotta (Tremezzo, CO)
Parco della Villa Reale di Monza - ReGis (MB)
Orto Botanico di Brera dell'Università degli Studi di Milano (Milano)
Villa della Porta Bozzolo – FAI (Casalzuigno, VA)
Isola del Garda (San Felice del Benaco, BS)

Veneto
Villa Arvedi (Grezzana, VR)
Parco Giardino Sigurtà (Valeggio sul Mincio, VR)
Castello di San Pelagio (Due Carrare, PD)
Villa Trissino Marzotto (Trissino, VI)

Trentino Alto Adige
Giardini di Castel Trauttmansdorff (Merano, BZ)
Giardino della Rosa (Ronzone, TN)

Liguria
Giardini Botanici Hanbury (Mortola Ventimiglia, IM)
Villa Durazzo (S. Margherita Ligure, GE)
Giardini di Villa della Pergola (Alassio, SV)

Emilia Romagna
Palazzo Fantini (Tredozio, FC)
Villa La Babina (Sasso Morelli, BO)
Villa Montericco Pasolini dall'Onda (Imola, BO)
Castello di Grazzano Visconti (Grazzano Visconti, PC)

Toscana:
Giardino di Boboli (Firenze)
Giardino Bardini (Firenze)
Giardino di Villa Gamberaia (Settignano, FI)
Villa Poggio Torselli (San Casciano Val di Pesa, FI)
Villa Peyron al Bosco di Fontelucente (Fiesole, FI)

Marche
Parco Storico Seghetti Panichi (Castel di Lama, AP)

Lazio
Palazzo Patrizi (Bracciano, Roma)
Parco Botanico di San Liberato (Bracciano, Roma)
Giardini Botanici di Stigliano (Canale Monterano, Roma)
Giardini della Landriana (Ardea, Roma)
Roseto Vacunae Rosae (Roccantica, RI)
Villa d'Este a Tivoli (Tivoli, Roma)

Campania
Reggia di Caserta (Caserta)

Sicilia
Il Giardino del Biviere (Lentini, SR)
Le Stanze in Fiore di Canalicchio (Catania)
Giardino di San Giuliano (Villasmundo Melilli, SR)
Rosa: cenni storici
Già coltivate dal re babilonese Sargon (ca. 2350-2300 a.C.) e nell'antica Persia, in Egitto le rose erano oggetto di coltura estensiva (sin dal 3000 a.C.) per essere esportate a Roma, dove erano impiegate per l'estrazione di olio profumato, la confezione di ghirlande, per creare effetti speciali di petali lanciati a pioggia durante i conviti.

Le prime descrizioni scientifiche risalgono a Teofrasto (382-287 A.C.), e successivamente a Plinio il Vecchio (ante-79 D.C.) che ne scrisse nella Historia naturalis indicando Lazio e Campania quali le aree di coltivazione italiana.

Seppure la rosa fosse coltivata principalmente a scopo commerciale, è noto che a Roma, Pompei ed Ercolano, esistevano i rosaria, giardini specializzati di sole rose, che quasi certamente ospitavano ibridi di Rosa alba (nelle forme 'Maxima', 'Plena', 'Semiplena'). La Rosa alba è dunque fra le più antiche rose da giardino di cui si abbia conoscenza.

Denominata rosa di Provenza o rosa dei farmacisti, la Rosa gallica 'officinalis' fu ufficialmente introdotta in Francia dal Medio Oriente al tempo delle Crociate (sec. XIII), dove divenne un'importante pianta medicinale e da dove si diffuse in altri paesi del vecchio e nuovo mondo. Coltivata nei monasteri per molti secoli, la Rosa gallica è fra le rose antiche colei che ha fornito il colore rosa intenso-cremisi a tutti gli ibridi da essa derivati. Di piccola taglia e molto rustica, è ancor oggi pianta di grande interesse orticolo-ornamentale.

La Rosa damascena costituisce un gruppo dai caratteri morfologici eterogenei, accomunato da leggera rifiorenza autunnale, da intenso profumo, e da provenienza medio-orientale. Il periodo di introduzione in Francia è riconducibile alle Crociate, e al Cinquecento per gli altri paesi europei. E' una rosa rustica, dai colori che variano dal bianco all'incarnato sino al rosso scuro, con fiori doppi e scempi. Complicata è la genia della rosa di Damasco, forse un incrocio naturale di R. gallica con rose orientali.

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